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giovedì 16 aprile 2026

Crowley, la Bestia che scatenò la magia nera contro Yeats

tratto da "Il Giornale" del 3 agosto 2025

Esoterista, scalatore, narratore, spia degli inglesi, scrittore gotico e soprannaturale. O era un cialtrone?

di Alessandro Gnocchi


Aleister Crowley (1875-1947), anche noto con lo pseudonimo di Bestia 666, ha avuto molte vite da esibire. Innanzi tutto è il più famoso occultista di tutti tempi, l'unico forse a essere stato inghiottito e digerito dalla cultura di massa. Crowley figura sulla copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, il capolavoro dei Beatles; Ozzy Osbourne, scomparso di recente, gli ha dedicato uno dei suoi maggiori successi, Mr Crowley. Jimmy Page, chitarrista dei Led Zeppelin ne comprò il maniero affacciato sul lago Loch Ness. In letteratura, ha lasciato un segno in Ferdinando Pessoa, William Somerset Maugham e soprattutto, come vedremo, William Butler Yeats. Crowley passò parte della sua vita a Cefalù, località dove istituì l'Abbazia di Thelema. Lo stile di vita, fondato su droga e sesso, scandalizzò la popolazione locale. La morte, forse per overdose, di un ragazzo fu la proverbiale goccia che fece traboccare il vaso. Intervenne perfino Benito Mussolini. Crowley nel 1923 fu espulso. Ne rimase il ricordo. Molti anni dopo, Vincenzo Consolo prese spunto da quelle lontane vicende per scrivere il suo romanzo Nottetempo, casa per casa (Mondadori, 1992).

Crowley però è stato anche altro. Alpinista di valore, partecipò a una spedizione sul K2. Non raggiunse la vetta ma contribuì a tracciare un itinerario tra le rocce. Nella Seconda guerra mondiale, grazie alle sue entrature nel "nazismo magico", fece forse la spia del governo inglese in Germania. In particolare, secondo alcune biografie, avrebbe partecipato alle operazioni che portarono alla cattura di Rudolf Hess.

Nell'Abbazia di Thelema si praticava una forma di magia e di occultismo fondata su una sola regola: "Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge, Amore è la legge, amore sotto la volontà". Questa "legge" non è propriamente un invito al nichilismo, anche se molti l'hanno intesa in questo modo. Il satanismo c'entra poco: il diavolo, di volta in volta, è l'incarnazione della nostra parte non solo e non sempre malvagia ma anche trasgressiva o pagana o assolutamente libera. Nella magia di Crowley il sesso ha una posizione preminente perché potenzia le facoltà dell'occultista. Resta da chiarire cosa si intende per magia. Non c'entrano i conigli nel cilindro e nemmeno le pozioni per riacquistare la virilità. La magia è un metodo per piegare il mondo alla nostra volontà.

Crowley fu anche uno scrittore prolifico. Lasciamo da parte gli scritti legati all'occultismo come il famoso Magick, manuale di magia sessuale di successo intramontabile, nonostante sia inaspettatamente noioso. Crowley coltivava anche ambizioni letterarie, non del tutto mal riposte. Nel 1898, la raccolta di liriche Macchie bianche fu l'esordio letterario di Aleister Crowley. Le Macchie bianche alludevano al liquido seminale. Fu uno scandalo. Il libro venne ritirato.

Crowley proseguì con opere gotiche, ispirate all'immaginario dell'esoterismo ma anche alla letteratura gotica. Tornano in libreria I racconti della bestia (Alcatraz, pagg. 172, euro 16; traduzione di Gianluca Venditti e Jacopo Corazza; in libreria dal 22 agosto). Il volume è introdotto da una leggenda dell'heavy metal, Steve Sylvester, cantante e fondatore dei Death SS. Band italiana che si è fatta giustizia all'estero.

Nei racconti c'è del buono e del meno buono. Qualche sghiribizzo esoterico, qualche racconto nero, qualche perfetta fusione dei due aspetti. In Al bivio, dietro la storia di due maghi impegnati a distruggersi reciprocamente attraverso donne fatali, Crowley racconta, senza troppi filtri, la sua rivalità con il grande poeta irlandese William Butler Yeats. Entrambi facevano parte di una setta molto influente, la Golden Dawn. Yeats voleva impedire a tutti i costi l'ascesa di Crowley ai gradi più alti del tempio. Il poeta ne uscì sconfitto, anche in seguito ad alcune esperienze esoteriche (visioni) sconvolgenti. Quest'aspetto di Yeats, in realtà decisivo per capirne i versi, non è noto a tutti. Eppure l'editore Adelphi si è premurato di stampare tanti testi esoterici di Yeats. Crowley fu poi la rovina della Golden Dawn e si affiliò a un'altra setta, l'Ordo Templi Orientis, ancora esistente in tutto il mondo.

Il furto della signora Horniman è quasi un giallo tradizionale. Il cacciatore di anime invade il territorio di Mary Shelley e del suo Frankenstein. La violinista riesce forse a fondere tutto quanto in un perturbante racconto gotico, pieno di dettagli esoterici e segnato da un romanticismo decadente.

Crowley vendeva i racconti alle riviste.

Per lui erano una fonte di guadagno tutto sommato poco impegnativa. Nel frattempo, scriveva opere impegnative come Il libro della legge, realizzato sotto dettatura del demone Aiwass in una stanza della Cairo degli antichi dei.

sabato 13 novembre 2021

Satanismo e invidia sociale

di Cavaliere Vermiglio

Qualche mese fa è morta Raffaella Carrà e per alcuni giorni tutti mass media ne hanno parlato ad ogni ora del giorno ricordando l'artista nota anche all'estero, in particolare in Spagna. Ovviamente tutto nella normalità delle cose. L'elemento curioso è stato che un giorno gironzolando in Internet esce un video in cui si accusava l'artista di essere una sorta di Contessa Bàthory e che il suo successo fosse dovuto proprio a queste abominevoli pratiche. Sugli artisti esistono molte leggende e i racconti sui patti con il diavolo risalgono al medioevo se non prima, però accusare un'artista di pratiche così orrende mi pare una sincera esagerazione. Forse chi ha fatto quel video che ho stoppato subito, si è fatto influenzare dalle teorie complottiste di QAnon e vede in ogni persona di successo un satanista. Ed è quest'ultimo punto che vorrei focalizzarmi. La vita degli artisti è sicuramente più interessante di altri personaggi di successo e può dare adito ad aneddoti e leggende, ma anche ad invidia. In queste persone che credono ai complotti, ai patti con il diavolo o al fatto che ad ogni successo nasconda qualcosa di losco, non potrebbe trattarsi di semplice invidia? E queste teorie diventano un modo per giustificare la propria incapacità di accettare il successo altrui?

Lo vediamo anche in ambiti comuni che l'invidia sia molto diffusa: il vicino che guarda male perché vede uscire il condomino con il trolley o quello con l'auto nuova, per quanto modesta e così via. Quanto di questo sentimento è presente in quelle persone che credono che Raffaella Carrà sia stata una novella Contessa Bàthory? La vita è complessa e sicuramente non sempre ad un impegno seguono dei risultati perché spesso il caso ci si mette di mezzo, ma è anche altrettanto vero che senza impegno e capacità i risultati non si ottengono. Pensiamo al caso degli sportivi: si possono invidiare quanto si vuole, ma obiettivamente per mantenersi in forma si sottopongono a duri allenamenti. Quanto la diffusione delle teorie su complotto, satanismo, sacrifici umani per mantenersi giovani, ecc. sia dovuto ad una cultura impastata di invidia sociale e vittimismo?

mercoledì 13 ottobre 2021

Un fascicolo top secret della magistratura indaga su vecchi e nuovi riti

tratto da "Il Giornale" del 10 marzo 2008

Capocotta, la villa di Plinio, le grotte di Gasparone e la necropoli di Pianabella lo scenario preferito dai seguaci di Belzebù

di Stefano Vladovich

Sei sei sei: i numeri della Bestia. Esoterismo, sette misteriose, magia nera, sabba al chiaro di luna e incontri notturni fra iniziati dell'ultima ora. Per gli esperti il territorio sul mare di Roma avrebbe influenze e attrazioni paranormali. Tanto che il lato oscuro del litorale finisce in un'indagine top secret della magistratura. Un fascicolo aperto da tempo e mai chiuso.
Informative a dir poco riservate parlano di fantomatici incappucciati a Capocotta, inquietanti fiaccolate, macabri resti di riti pagani consumati all'ombra di antiche rovine. Lo scenario? La villa di Plinio, la necropoli di Pianabella, Malafede, le grotte di Gasparone e la vecchia ansa del Tevere. «Cavalieri del Nulla», vecchi e nuovi adepti di Belzebù si aggirerebbero ancora fra i pini marittimi e le farnie secolari. E c'è chi giura e spergiura che un vertice del triangolo maledetto della stregoneria sia proprio qui. Un'area che corrisponde al sito altrettanto leggendario dell'antica Politorium, mai venuta alla luce. Un villaggio di pastori nel territorio dell'allora potente Lavinium (Pratica di Mare).
E che dire di Ficana, altro insediamento devastato dal passaggio dei primi romani? Mostra ancora oggi dalle parti di Dragona prove certe di un incendio scoppiato alla fine del VII secolo prima di Cristo. I fantasmi dei vinti si aggirerebbero senza pace fra la tenuta presidenziale, Castelfusano e l'Infernetto, mai nome tanto azzeccato. Le loro anime dannate ispirerebbero da oltre un secolo centinaia di seguaci del demonio. E per non farsi mancare nulla, riti woodoo verrebbero regolarmente celebrati fra Casalpalocco e la spiaggia di Torvaianica in località Zingarini, il tratto d'arenile dove mezzo secolo fa viene rinvenuto il cadavere di Wilma Montesi. Mentre qualcuno racconta ancora del sabba più importante dell'anno, quello svolto alle soglie del nuovo millennio fra le rovine della «villa di Plinio», è allarme rosso per il capodanno di Satana, notte in cui il Demonio soddisfa ogni richiesta. Per gli esperti della Curia romana la messa nera più cruenta, in cui gli adepti di Satanasso dovranno respingere gli influssi «malefici» usando ogni mezzo.
A contrastarli una speciale task force istituita all'indomani degli omicidi attribuiti al gruppo Bestie di Satana, contro il dilagare dell'esoterismo. Marco Dimitri, presidente dell'associazione culturale Bambini di Satana, respinge gli attacchi difendendo il diritto al paganesimo. «C'è troppa confusione. A Roma persone facoltose e studenti riescono a sposare la macumba africana - spiega Dimitri - al satanismo cristiano in un connubio da far rabbrividire persino gli occultisti di strada: croci capovolte, candele, statue del "maligno", sangue di gallo, riti africani e, ovviamente, la pedofilia che nei rituali satanici (a detta del gruppo di ricerca e informazioni sulle sette gestito dalla Curia romana) c'è sempre. È l'ennesimo attacco alla società multietnica, alle forme di pensiero pagane, al satanismo. Pista, d'altro canto, attendibilissima secondo gli inquirenti». I satanisti stuprano i bambini, li portano nei cimiteri con persone della «Roma bene», li violentano mentre danzano la macumba che, fra l'altro, col satanismo c'entra poco.

venerdì 29 gennaio 2016

Beatles e Satanismo, un paio di libri rari

di Simone Berni

Bookle.org, stasera ci ha veramente sorpresi. Ecco due libri cult di Gino Armuzzi: Centomila atomiche su Liverpool (Frassinelli, 1997) e Sognavo di essere Bukowski (Sperling & Kupfer, 1994). Se siete dei complottisti nati, se amate Beatles e Satanismo, se siete succubi dei vostri eroi, se prendete abitualmente il thè con Charles Manson o provate la biancheria intima di Roman Polanski....ecco le vostre letture. Cercateli anche voi su Bookle.org: ce ne sono ancora delle copie disponibili!