mercoledì 21 febbraio 2018

UFO: IL PROGRAMMA SEGRETO DEL PENTAGONO

tratto da L'Opinione del 18 dicembre 2017

di Redazione

Il dipartimento della Difesa Usa ha continuato ad indagare sugli Ufo sino a cinque anni fa, quando ha messo fine ai finanziamenti di un programma avviato nel 2007, per un totale di 22 milioni di dollari. Il Pentagono ha ammesso ora, per la prima volta, l’esistenza del programma, che non era classificato ma era noto solo a una ristretta cerchia di persone. Lo rivelano alcuni media americani. Gli Ufo sono stati ripetutamente al centro di indagini per decenni negli Stati Uniti, anche da parte dell’esercito americano. Nel 1947 l’aviazione cominciò una serie di studi per far luce su oltre 12mila presunti oggetti non identificati prima di mettere la parole fine nel 1969. Il programma, che comprendeva uno studio denominato Project blue Book, aveva concluso che la maggioranza degli avvistamenti erano stelle, nuvole, aerei convenzionali o velivoli spia, benché 701 rimasero senza spiegazione. Ma nessuno, o pochissimi, sapevano che il Pentagono aveva lanciato un nuovo programma dieci anni fa, battezzato “Advanced Aerospace Threat Identification Program”.

Inizialmente fu ampiamente finanziato su richiesta di Harry Reid, all’epoca leader della maggioranza democratica al Senato e appassionato di fenomeni spaziali. Gran parte dei soldi finirono ad una società di ricerca aerospaziale di un magnate suo amico e sostenitore elettorale, Robert Bigelow, che attualmente lavora con la Nasa e che si è detto “assolutamente convinto” che gli alieni esistano e che gli Ufo abbiano visitato la Terra. I fenomeni aerei non identificati sono stati riportati da piloti e altri militari, secondo cui quello che avevano visto sfidava le leggi della fisica, con oggetti che si muovevano ad alte velocità senza segni visibili di propulsione o che volteggiavano senza apparenti mezzi per alzarsi in volo. Una delle possibili teorie per spiegare tali fenomeni, secondo un ex membro dello staff parlamentare, è che ci fosse una potenza straniera, forse la Russia o la Cina, che aveva sviluppato tecnologie di nuova generazione che potevano minacciare gli Usa. Ma nessuna prova è stata prodotta. Tanto che nel 2012 sono stati interrotti i finanziamenti.

“Fu deciso che c’erano altre e più alte priorità che meritavano di essere finanziate e fu nel migliore interesse del dipartimento della Difesa fare un cambiamento”, ha spiegato un portavoce del Pentagono, Thomas Crosson. Eppure Luis Elizondo, l’ufficiale dell’intelligence militare che ha gestito il programma al quinto piano dell’anello C del Pentagono, sostiene di aver continuato a lavorare - fuori dal Pentagono - con dirigenti della Marina e della Cia sino allo scorso ottobre, quando ha scritto una lettera di dimissioni polemica al ministro della Difesa, James Mattis. “Perché non investiamo più tempo e più sforzi su questa questione?”, ha chiesto, lamentandosi della eccessiva segretezza e dell’opposizione interna che caratterizzava il programma.


sabato 17 febbraio 2018

La compagnia aerea “segreta” che può far scalo nell’area 51

tratto da Il Giornale del 26 ottobre 2017

di DAVIDE BARTOCCINI

Sull’Area 51, la base top-secret americana che si estende per oltre 26mila chilometri quadrati nel Nevada, si è scritta qualsiasi cosa, dando luogo a miti e congetture (in gran parte smentite); quello che però ha nuovamente incuriosito gli osservatori più attenti e che ancora non è ben noto, è la ricorrenza degli ‘scali’ sulle sue piste di una compagnia aerea che potreste tranquillamente trovare nel parcheggio accanto all’aereo di linea sul quale viaggiavate per andare a Las Vegas: la Janet Airlines; una compagnia aerea ‘altamente classificata’ dalle insegne ‘civili’ che opera alle dipendenze della United States Air Force con base al McCarran International Airport (LAS).

Livrea bianca con una vistosa ‘cheatline’ rossa e una targa alfanumerica appena visibile nella parte posteriore della fusoliera compare infatti sui bireattori di linea Boeing 737-600 ‘Next generation’ – capaci di trasportare fino a 189 passeggeri – che compongono una flotta 11 apparecchi insieme a 5 bimotori turboelica ‘utility’ Beechcraft 1900 ‘Airliner’ e Beechcraft 200Cs ‘Super King Air’ – capaci di trasportare 15/20 passeggeri – che però hanno la cheatline blu.

Il nome della compagnia, che fa tratte su alcune delle più inaccessibili basi delle forze armate statunitensi dove si svolgono programmi di ‘ricerca e sviluppo’ altamente classificati sarebbe l’acronimo di “Joint Air Network For Employee Trasportation” ma secondo molti deriverebbe ufficiosamente da “Just Another Non-Existent Terminal”, espressione traducibile in “Solo un altro capolinea che non esiste”.

Gestita dalla AECOM Technology Corporation, una multinazionale privata con base a Los Angeles che opera nel settore difesa che ha acquisito la URS Corporation alla quale prima faceva capo, la compagnia volerebbe dal 1972 reclutando ex-piloti militari con grande esperienza di volo e la capacità di saper tenere la ‘bocca chiusa’. Oggi reclutamento dei piloti, che non devono essere per forza ‘militari’, tende ad essere estremamente selettivo e sottolinea il requisito fondamentale della riservatezza: trattandosi di rotte che attraversano lo spazio aereo e fanno scalo in siti Top-secret.

Chi vola su Jenet?

Se si esamina il profilo della URS Corportation (United Research Services co.), sussidiaria del governo operante dal 1951 acquisita dalla AECOM nel 2014, si scopre facilmente la connessione tra questa ‘contracotr’, NASA e U.S. Air Force. La compagnia avrebbe realizzato infatti opere di costruzione per 4.200 acri presso il Kennedy Space Center oltre 20.000 strutture ‘a specifico uso missione’ per l’agenzia spaziale americana e per la sua forza aerea degli Stati Uniti. Come compare chiaro sul sito della AECOM questa ‘contractor’ pianifica e sviluppa ‘nuove città’, quindi con buone probabilità ha un vettore ‘proprio’ che trasporta gli uomini che hanno ideato, costruito, e  forse devo ristrutturare i siti più segreti degli Stati Uniti d’America.

Le Basi sulle rotte della Jenet

Molte informazioni sul vettore ‘Janet’ sono state raccolte – a dispetto della sua estrema segretezza – grazie all’applicazione FlightRadar24: che traccia le rotte degli aerei con transponder attivo e già in passato ha svelato coordinate e rotta di velivoli militari compresi gli aerei spia russi Tu-214R, gli aerei spia della Royal Air Force RC-135 ‘Rivet Joint’ o alcuni droni ‘Global Hawk’ dell’USAF decollati in ‘gran segreto’ dalla base NATO di Sigonella. Nel caso dei 737-66N della Janet si sono individuate rotte che portano a siti dotati di piste aere dove si sono svolte in passato – forse si svolgono tutt’ora – ricerche e sviluppo per i ‘black project’ (progetti al più alto livello di segretezza n.d.r.). Le tappe principali sono state identificate nella vicina Area 51: dove sono stati avvistati per tutta la durata della ‘guerra fredda’ e oltre oggetti volanti non identificati (UFO) che poi si sono rivelati jet sperimentali come gli aerei spia supersonici del programma OXCART (Lockheed YF-12A e precedenti) e ‘Have Blue’ che ha portato alla sviluppo del bombardiere stealth F-117; e la base Plant 42, quartier generale dello Space Shuttle e del bombardiere strategico stealth B-2 ‘Spirit’. Un’altro dei ‘Non-Existent Terminal’ è la Tonopah Test Range dove l’USAF ha testato le capacità del sistema missilistico terra-aria a lungo raggio di fabbricazione sovietica S-300.

Alla luce di questi dati è proprio il caso di ripetere lo slogan d’ispirazione bellica che tempo fa venne promosso dall’USAF in seguito a una fuga di informazioni sui social : “Loose Tweets Destroy Fleets” – “Lasciarsi sfuggire tweet [riferito al personale USAF] distrugge flotte” – e se non le distrugge le smaschera.

giovedì 8 febbraio 2018

LA CADUTA DEGLI DEI: BIBBIA E TESTI INDUISTI – LA STORIA VA RISCRITTA - conferenza

Sabato 17 Febbraio 2018 e.v. alle ore 21,15 presso i locali del Centro Studi e Ricerche C.T.A. 102 - Via Don Minzoni 39, Bellinzago Novarese (NO) - nell’ambito delle serate dedicate agli “Incontri con l'Autore”, la nostra Associazione ha il piacere di invitarvi ad un’interesantissima conferenza di ENRICO BACCARINI che parlerà sul tema:

LA CADUTA DEGLI DEI: BIBBIA E TESTI INDUISTI – LA STORIA VA RISCRITTA



Enrico Baccarini è un giornalista, pubblicista e scrittore, ha compiuto studi di indirizzo psicologico e antropologico. Attualmente Direttore di “HERA magazine” e titolare di ENIGMA Edizioni, il celeberrimo studioso presenta presso il Centro Studi e Ricerche C.T.A.102 una delle sue ultime sintesi letterarie, tracciata accanto a Mauro Biglino, sulla tematica tanto discussa della genesi degli “dei” nel panorama dell’Oriente. Diversi siti archeologici, sparsi per il mondo, ancora oggi nascondono una conoscenza segreta custodita gelosamente all'interno della propria tradizione culturale. Dai testi induisti alla Bibbia, gli antichi ci hanno tramandato una storia dell’umanità ben diversa da quella che la storiografia ufficiale insegna: emergono così racconti su civiltà extraterrestri, ibridazione, mezzi volanti e armi “divine”, tecnologie e conoscenze avveniristiche, impensabili per un’epoca lontana. Attraverso uno studio approfondito e dettagliato, lontano dai dogmi e dalla teologia, gli autori rivelano incredibili realtà che possono portare a riscrivere totalmente la storia.



Ancora una volta il nostro Centro si pregia di invitarvi ad un evento di grandissimo interesse. Vi aspettiamo perciò numerosissimi come sempre!

La partecipazione a questa serata è soggetta a Tesseramento A.S.I. ed è obbligatoria la prenotazione da effettuarsi chiamando i numeri 346.9451451 - 3803149775 o scrivendo a: cta102@cta102.it
Si precisa inoltre che la sola adesione all’evento effettuata su Facebook non è considerata una prenotazione valida.

Per i nostri Associati che volessero seguire la conferenza a distanza sarà naturalmente disponibile il collegamento in streaming video.
Informazioni sul locale

domenica 4 febbraio 2018

"LA PORTA DEGLI DEI" - conferenza

Sabato 10 Febbraio 2018 e.v. alle ore 21,15 presso i locali del Centro Studi e Ricerche C.T.A. 102 - Via Don Minzoni 39, Bellinzago Novarese (NO) - nell’ambito delle serate dedicate agli “Incontri con l'Autore”, la nostra Associazione ha il piacere di invitarvi ad un’interesantissima conferenza di MASSIMO BARBETTA che parlerà sul tema:

"LA PORTA DEGLI DEI"



In questa conferenza Massimo Barbetta presenterà il suo ultimo libro nel quale è proseguita e portata a conclusione la sua ricerca sui misteri della teologia e dell'astronomia egizia. Verranno perciò descritti nel dettaglio, contestualizzandoli con le immagini che ci provengono da alcune tombe dei faraoni nella Valle dei Re, alcuni contenuti del “Libro dell'Amduat” e del “Libro delle 12 Porte del Duat”. Verranno presentate inoltre, integrandole, le traduzioni dei principali egittologi di molti passi geroglifici di questi testi, così come dei “Testi delle Piramidi”, dei “Testi dei Sarcofagi” e del “Libro dei Morti”. Da qui emergono conoscenze tecnologiche, astronomiche, e, seppure parzialmente, astrofisiche, davvero impensabili per un popolo, quale quello degli antichi egizi, definito dai più del tutto arcaico.

Seppure espresse in una modalità descrittiva tipica dell'epoca, molte descrizioni si rivelano sorprendentemente attuali anche dal punto di vista iconografico. Emerge, così, la consapevolezza degli antichi egizi, che per viaggiare fra le stelle, in direzione della mitica e lontana Patria degli Dei, collocata in una precisa e circoscritta zona di cielo, la barca del dio Ra doveva servirsi di particolari artifici o condotti spazio-temporali, i cui aspetti, i cui effetti, la cui struttura e la cui disposizione celeste erano descritti con sorprendente precisione.

Massimo Barbetta (1961) Medico oculista, è appassionato degli studi classici e delle lingue antiche: latino e greco, e, in forma amatoriale, di ebraico e geroglifico. Da oltre 15 anni è cultore della storia medievale, della cultura e delle leggende dei sumeri, dei babilonesi, degli ebrei, dei greci e dei romani. Collaboratore delle riviste “Mystero”, “Archeo-Misteri” ed “UFO-Notiziario”, è membro del “C.I.R.P.E.T.” (Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Proto-storiche e Tradizionali) e partecipa da anni, con personali relazioni, a congressi e conferenze su questi temi. Da più di 12 anni si occupa attivamente di ricerche e approfondimenti sulla cultura dell’Antico Egitto e sull’Archeo-Astronomia, avendo pubblicato le sue ricerche in oltre 40 articoli, in questi e altri campi di indagine, sulla rivista “Archeo-Misteri”. Autore di "Stargate - Il Cielo degli Egizi”.



Visto l’estremo interesse di questo argomento vi aspettiamo, come sempre, numerosissimi!

La partecipazione a questa serata è soggetta a Tesseramento A.S.I. ed è obbligatoria la prenotazione da effettuarsi chiamando i numeri 346.9451451 - 3803149775 o scrivendo a: cta102@cta102.it
Si precisa inoltre che la sola adesione all’evento effettuata su Facebook non è considerata una prenotazione valida.

Per i nostri Associati che volessero seguire la conferenza a distanza sarà naturalmente disponibile il collegamento in streaming video.

sabato 27 gennaio 2018

mercoledì 24 gennaio 2018

Mondi in collisione di Immanuel Velikovsky

Ecco un assoluto mito vivente: Mondi in collisione, di Immanuel Velikovsky (Garzanti, 1955), da notare lo stato di conservazione notevole della sovraccoperta, e la presenza della fascetta editoriale. Un libro, quello di Velikovsky, che fece tremare il mondo dell'astronomia negli anni '50 e che ad ogni decennio, e tutt'oggi, viene rispolverato e contrapposto alle teorie ufficiali.






Segnalatoci da Simone Berni, bibliofilo e cacciatore di libri è ideatore di Bookle.org  nuovo super motore di ricerca per libri rari, nuovi e usati. Se c'è un libro che state cercando senza successo e soprattutto se non avete tempo da dedicarci, Bookle.org è il sito che fa per voi. Potete leggere delle sue ricerche su http://www.cacciatoredilibri.com/