giovedì 5 febbraio 2026

La prima edizione italiana di “Frankenstein” di Mary Shelley

in collaborazione con l'autore Simone Berni

tratto da: https://www.cacciatoredilibri.com/la-prima-edizione-italiana-di-frankenstein-di-mary-shelley-su-ebay/

Come “Dracula” di Bram Stoker, un’altra edizione eccellente uscita in tempo di guerra!


La prima edizione italiana di Frankenstein di Mary Shelley (Roma, Donatello De Luigi Editore, 1944). Sì, lo stesso destino del Dracula di Bram Stoker – entrambi usciti durante la guerra, stampati con carta di pessima qualità, poco pubblicizzati, avvolti “nell’ombra”, come gli illustri personaggi che descrivono preferiscono ampiamente, del resto.

Frankenstein in Italia: un’edizione leggendaria nata sotto i bombardamenti

Quando si parla di “Frankenstein“, l’icona della letteratura gotica e fantastica di Mary Shelley, la mente corre inevitabilmente all’originale inglese del 1818. Eppure, in Italia il suo arrivo è stata una lunga attesa: la prima vera traduzione italiana di Frankenstein vide la luce solo nel 1944, in piena Seconda guerra mondiale, per la casa editrice Donatello De Luigi di Roma.

Pubblicare un capolavoro letterario in tempo di guerra significa sfidare la sorte e le difficoltà materiali. La prima edizione italiana di Frankenstein fu stampata su carta di qualità scadente, un riflesso diretto delle ristrettezze belliche e della scarsità di materiali. Nonostante ciò, questa edizione rimane un gioiello raro e ambito, appartenente alla collana “Il Romanzo Nero” diretta da Donatello De Luigi che si distingueva per la pubblicazione di opere di letteratura fantastica e di orrore.

La traduzione e introduzione furono affidate a Ranieri Cochetti, che offrì agli italiani uno sguardo sulla celebre figura del Dottor Frankenstein e della sua creatura assemblata, quasi un riflesso oscuro e inquietante del presente storico in cui il libro nasceva, durante il fragore dei bombardamenti e delle battaglie.

Sebbene l’edizione del 1944 non goda della stessa qualità tipografica delle pubblicazioni più moderne, è ricercatissima dai collezionisti per la sua rarità e il contesto storico in cui è stata prodotta. Copie di questa prima traduzione italiana sono (quasi) pezzi da museo per gli appassionati di bibliofilia, spesso conservate con cura nonostante l’usura del tempo. La brossura editoriale, con titolo bianco su fondo nero, è riconoscibile e segnata da una patina che racconta la sua lunga storia. Questa edizione è considerata il punto di partenza per la fortuna editoriale del romanzo in Italia e rappresenta un unicum rarissimo: sono passati infatti quasi 130 anni dalla prima edizione inglese prima che Frankenstein fosse disponibile in italiano in una forma integrale e curata.

Curioso come un simbolo della letteratura occidentale, così profondamente legato al concetto di creatività e orrore, sia stato tradotto per la prima volta in Italia proprio in uno dei periodi più drammatici della sua storia, quasi che la creatura di Frankenstein rispecchiasse le tensioni di quel tempo. Questa edizione è dunque un vero e proprio “mostro” da collezione, che parla non solo di letteratura, ma anche della passione di un editore che ha voluto portare in Italia un classico immortale, nonostante tutto.



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